Parco Agrovoltaico
Il progetto “Parco solare”: Collettività Sostenibile
Mentre l’azienda si dedica quotidianamente alla coltivazione della terra, non disdegna di volgere lo sguardo anche verso l’alto, dove il sole non è solo fonte di vita per le nostre colture, ma anche risorsa per l’energia di domani.
Il nostro parco solare non lo consideriamo un semplice impianto, ma un ponte tra la produzione agricola e la sostenibilità energetica. Rappresenta l’impegno concreto a generare energia pulita senza sacrificare la terra, creando una coesistenza virtuosa tra pannelli solari e coltivazioni circostanti.
- Obiettivo: La Comunità Energetica Rinnovabile (CER)
L’aspirazione più grande legata a questo impianto sarà, si spera, la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Non Solo Energia, ma Valore Condiviso: L’energia prodotta non sarà destinata unicamente all’autoconsumo aziendale. La nostra visione è mettere questa risorsa a servizio diretto della comunità locale.
Cercare di creare una CER significa offrire ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni vicine la possibilità di diventare parte attiva del sistema energetico e ciò si traduce in:
- Risparmio in bolletta per i membri della Comunità.
- Riduzione dell’impronta carbonica complessiva del territorio.
- Creazione di un legame sociale forte e basato su un bene comune rinnovabile.
In sintesi: con la creazione di un parco solare, l’azienda agricola smette di essere solo un produttore di derrate alimentari e fonte di produzioni per gli allevamenti, ma si trasforma in un hub di sostenibilità integrata, contribuendo attivamente alla resilienza energetica e al benessere economico della comunità circostante.
Il Progetto CER: Benefici Moltiplicati
La vera innovazione, tuttavia, risiede nella volontà di non limitare il consumo a noi stessi, ma di condividere l’energia prodotta con la nostra comunità
La CER è un meccanismo di autoconsumo collettivo virtuale. In pratica:
- L’energia solare prodotta dal nostro impianto e immessa nella rete viene “virtualmente” consumata dai membri della CER (cittadini, piccole imprese, enti locali) che si trovano nella stessa area elettrica.
- Per ogni kWh di energia condivisa e autoconsumata, lo Stato (tramite il GSE) riconosce un incentivo economico ai membri della comunità.
- Questo si traduce in una riduzione tangibile dei costi in bolletta per tutti i partecipanti, trasformando un costo fisso in un flusso di risparmio e valore condiviso.
La CER potrebbe essere quindi un potente strumento di coesione territoriale (il nostro pilastro “Sociale”): la nostra idea di solare con l’obbiettivo CER sono la dimostrazione che il pilastro Ambientale si traduce direttamente nel pilastro Economico e, soprattutto, in quello Sociale, restituendo valore e resilienza al territorio che ci ospita.

